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PASSIONE CARACCIOLA

HELGA ED IO


Nasce così, da una chiacchierata tra amici, il "Diario di Helga” a cura di Davide Piazza.

L’autore, appassionato di auto, racconta attraverso aneddoti divertenti le sue avventure con Helga: una Mercedes 190 E con cui fin da subito si crea un legame che darà origine ad una storia bizzarra.

Questo è il primo di una serie di articoli che seguiranno: tutto inizio’ nel 1983…….


Helga ed Io

Quando una telefonata ti allunga la vita,come diceva lo spot di una compagnia di telefonia fissa italiana.A me e‘ successo proprio la stessa cosa. Ma per farvi capire di cosa si tratta dobbiamo tornare indietro di 33 anni. Tutto inizio’nel marzo 1983,quando a Como vidi per la prima volta una Mercedes 190. Era parcheggiata fuori dal bar dove,io liceale di 16 anni,andavo a fare colazione prima di entrare in classe.Era una giornata fredda e piovosa,e uscito dal bar me la trovai davanti. Era di colore bianco ed era parcheggiata li’ perche’il venditore voleva farla vedere al proprietario del bar che era gia’ un utente Mercedes, come appurai dopo.Non si era mai vista una Mercedes cosi’ compatta e io mi fermai a guardarla,e me ne innamorai all’istante.Era la versione a carburatore,non con la "E”.Solo 190.Nel frattempo usci’anche il proprietario del bar che dopo un’occhiata schifata la boccio’.Non gli piacque affatto.E disse al venditore che non avrebbe mai comprato una "scatoletta”di quel tipo.E torno’all’interno del bar ridacchiando.Ci pensai io a sfinire di domande il malcapitato venditore che vedendomi con gli occhioni illuminati a giorno mi chiese se la macchina mi piacesse.Lo tenni al freddo per mezz’ora tempestandolo di domande ealla fine lui riusci’a divincolarsi e salire in macchina stremato,chissa’ se ha  cambiato mestiere dopo un’incontro cosi’…Io arrivai in classe in ritardo ma felice.Passarono gli anni ,presi la patente e comincio’la mia carriera di automobilista,ma la 190 non riuscivo a togliermela dalla testa,ma visto il prezzo di vendita che per me era proibitivo,parlo del 1990,dalle vetrine del concessionario Mercedes ci stavo parecchio lontano,i ragazzi di 23 anni,avrebbero fatto carte false per una Golf GTI io fantasticavo sulla Mercedes 190 che all’epoca era considerata una macchina da pensionati,ma tant’e’…
Alla fine di quell’anno venne presentata la versione 1800 che erogava 109 cv, un po’ pochini ma a me si accese una lampadina,quindi il 20 aprile 1991 decisi di farmi il regalone di compleanno. Diedi fondo ai miei risparmi(pochi) e decisi di realizzare l’antico sogno di possedere una 190,Quando uscii dalla concessionaria col contratto firmato in mano camminavo a 10 cm da terra e non pensai minimamente alle conseguenze di quell’atto eroico,ci penso’ Paolo Spalluto, si’ lui, tentando di farmi tornare sul Pianeta Terra visto che io ero gia’entrato nella Galassia Mercedes bello gasato per convincermi che avevo commesso un’azzardo facendo una scelta simile ma essendo anche lui appassionato di auto capi’ e mi lascio’vivere questo sogno.La ordinai nera e come optional il tetto apribile manuale,elettrico costava il doppio, e attesi i fatidici 90 giorni per la consegna che avvenne puntualmente il 20 giugno, precisione teutonica potrei dire.Quando la vidi mi manco’il fiato tanto era bella e non  mi resi conto la portata della mia follia ma ero talmente felice che firmai i documenti che mi avrebbero dissanguato fino alla pensione senza battere ciglio ma ci  penso’ lei, Gertrude come l’avevo battezzata io a  mettermi subito in riga al primo acquazzone estivo quando io completamente senza dimestichezza con la trazione posteriore provocai  un testacoda sull’autostrada per Milano alle dieci di sera che fu talmente violento che si stacco’il montante che copriva le cinture di sicurezza anteriori  finendomi sulla testa  fu allora che ,complice lo spavento e il mio conto in banca ormai in rosso sangue decisi che era giunto il momento per un divorzio immediato.Tre giorni dopo andai mestamente dal concessionario per porre fine all’avventura e cosi’ fu e non ci pensai piu’e ora arriviamo alla famosa telefonata di cui vi parlavo all’inizio.
L’8 Settembre 2015 chiamai una mia ex collega che non sentivo da tempo per avere sue notizie e tra una chiacchera e l’altra le chiesi se aveva ancora un’auto che io detesto per prenderla in giro e lei mi rispose che era alla guida di una vecchia auto che odiava,”Che rottame stai guidando ancora?”le chiesi io cercando un pretesto per sfotterla ancora e lei mi rispose :”la Mercedes che era di mia suocera…credo una 190”In quel momento sentii la tromba di Luis Armstrong che suonava solo per me.DOVEVO avere quell’auto e la tormentai per giorni finche’, sfinita, acconsenti’ alla vendita.Quando me la porto’per farmela vedere rimasi di stucco,E’ una 190 E 2.3 con cambio automatico ed aria conditionata immatricolata nel Maggio 1990 aveva soltanto 45000 km. Praticamente ancora in rodaggio,interni intonsi. Aveva solo il parafango danneggiato ma era perfetta. Ci accordammo sul prezzo e fu mia. Signori, Vi presento HELGA.

(photo by Gabriele Spalluto)