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PASSIONE CARACCIOLA

SULLE STRADE DEL MITO

AUTODROMO NAZIONALE DI MONZA:


L'Autodromo Nazionale di Monza è un circuito automobilistico internazionale situato all'interno del parco di Monza. Conosciuto universalmente come il "Tempio della Velocità”, Monza è il terzo autodromo permanente più antico al mondo, dopo quello di Brooklands, attualmente non più in uso, e quello di Indianapolis. Da sempre sinonimo del Gran Premio d’Italia, disputatosi nel parco 79 volte su 87 totali, il circuito di Monza ha visto sfrecciare più volte Rudolf Caracciola sui suoi rettilinei. Caratsch si aggiudicò insieme a Luigi Fagioli il Gran Premio nel 1934, anno del suo rientro alle corse dopo il terribile incidente del 1933, ottenendovi poi un terzo posto nel 1938 che gli permise di festeggiare il suo terzo titolo iridato.



ST. MORITZ & AROSA:


St. Moritz è da sempre nell'immaginario collettivo una meta sinonimo di glamour, lusso, eleganza, esclusività. La vicinanza con molti passi la rende insieme a tutta l’Engadina meta ambita dai drivers di tutto il mondo. Nel 1929 Rudolf Caracciola si aggiudicò la propria gara di categoria durante l’ ”International Automobilwoche St. Moritz” a bordo di una potente Mercedes-Benz SSK.

Arosa è situata nel fondo della romantica Valle dello Schanfigg, a circa 1800 m di altitudine. L’ambiente montano con le sue grandiose cime è rinomato in tutto il mondo. Caracciola la scelse come meta di villeggiatura e lì decise, insieme all’amico Louis Chiron, di fondare la propria scuderia per il campionato del 1932. Dopo il terribile incidente delle prove del Gran Premio di Monaco dello stesso anno vi si trasferì per la degenza. Nel 1934 però le alpi dove Caracciola amava sciare furono teatro della morte della moglie Charlotte, travolta da una valanga. Una tragedia che segnò la vita del campione tedesco.