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PASSIONE CARACCIOLA

SULLE STRADE DEL MITO

Il KlausenPass:


La gara del Klausen fu considerata di gran lunga la cronoscalata più famosa e più impegnativa degli anni ‘20 e ‘30. Nessun altro tratto montano in Europa affascinava così tanto gli spettatori e i corridori come i 21,5 km di strada che collegano Linthal al passo Klausen, attraversando l'alpe Urnerboden.
La strada, larga 4,8 m, con moltissime curve e una pendenza massima poco inferiore al nove percento, doveva inizialmente servire allo svolgimento di operazioni militari. Ma dal 1922 i piloti migliori e più ambiziosi si radunavano qui per misurarsi con un dislivello superiore a 1.237 m e con ben 136 curve.  Gli spettatori accorrevano da ogni parte del mondo per vivere questo spettacolo in prima persona.  Vere e proprie leggende si sfidarono a tempi da record:  piloti di prim'ordine quali Rudolf Caracciola, Hans Stuck, Tazio Nuvolari, Achille Varzi, Whitney Straight o Louis Chiron rappresentarono simbolicamente la leggendaria gara montana dimostrando quanto fosse elevato il livello qualitativo della corsa. Rudolf Caracciola ne fu il dominatore con 6 vittorie in diverse categorie di cilindrata.



It was 80 years ago today…1938-2018:


Il 1938 fu un anno molto importante per Rudolf Caracciola e la Mercedes-Benz.
Il 28 gennaio 1938 con una W125 carenata portò il primato per il chilometro lanciato su strada pubblica a 432,7 km/h. L’auto, con un telaio derivato dalla W 125 da gara, un motore 12 cilindri da 5,6 litri e una potenza di 736 CV, raggiunse il primato lanciata sull’autostrada Francoforte-Darmstadt. Curiosamente per raffreddare il motore fu montata una piccola scatola contenente 100kg di ghiaccio sufficiente per un solo tentativo lanciato.

L’11 settembre 1938 si laurea per la terza volta campione nel Campionato Europeo di Automobilismo, l’antesignano della Formula 1. I due secondi posti nel gran premio di Francia e di Germania, la vittoria nel GP di Svizzera al Bremgarten e il 3 posto di Monza gli valsero il titolo davanti a 3 suoi compagni di team (Manfred von Brauchitsch, Herman Lang e Richard Seaman) a dimostrazione di quanto forte fosse la Mercedes-Benz W154.